Aprire un blog è alla portata di tutti? Si, esistono tutti gli strumenti tecnologici per farlo, anche con pochissime conoscenze informatiche.

Tuttavia ci sono delle ragioni per le quali forse non dovresti avere un blog e scrivere contenuti per il web. Vediamo quali sono.

 

1. Non hai tempo o pensi che aprire un blog sia un’attività secondaria

Fare un blog è difficile, o meglio, fare un blog che funzioni è davvero molto complicato.

Voglio essere chiaro con te fin da subito, aprire un blog non è un passatempo, richiede impegno e fatica.

Pensarlo, progettarne tutta la sua struttura, la grafica e l’obiettivo che deve avere è impegnativo e dispendioso (te lo dico per esperienza diretta!).

Se vuoi creare un blog di successo che sia un trampolino di lancio per te e la tua attività sul web, questo deve essere il centro della tua strategia, non puoi relegarlo al ruolo di tappabuchi del tempo libero e se lo fai, non aspettarti grandi risultati.

 

2. Pensi che scrivere sia troppo faticoso

Se pensi che la scrittura “tradizionale” sia un’attività molto faticosa, beh sappi che quella per il web lo è ancora di più, perché devi scrivere sia per i lettori che per i motori di ricerca, devi trovare le parole chiave giuste e, infine, promuovere l’articolo che hai scritto.

Se non ti piace scrivere, lascia perdere fin da subito perché aprire un blog per te sarebbe solo tempo sprecato.

Se, viceversa, scrivere ti piace ma credi di non esserne capace, non disperare: con impegno, costanza e qualche consiglio su come creare contenuti web, puoi farcela.

 

Devi considerare la scrittura come una componente essenziale della tua attività, in particolare se hai competenze e conoscenze che vuoi far fruttare.

Non è necessario scrivere tutti i giorni: fallo quando senti che hai veramente qualcosa da dire, qualcosa con grande valore che induca gli altri a pensare che nel tuo settore tu sia un vero esperto.

 

E se ti mancano idee? Esistono alcuni rimedi:

  1. Leggi di tutto: leggere è molto importante perché ti apre la mente e ti aiuta a pensare, per cui alla sera spegni la televisione, prendi un romanzo, un fumetto, un libro di poesie e leggi;
  2. Naviga sui blog del tuo settore: non devi copiare idee e argomenti altrui, ma leggere i blog dei tuoi competitor ti può dare ottimi spunti su cosa trattare sul tuo e,  soprattutto sui siti in inglese, potrai trovare novità davvero interessanti;
  3. Esercitati a scrivere su diversi settori, non solo su quelli di tua competenza.

Vedrai che con questi semplici consigli ti arriveranno ottime idee, puoi fidarti.

 

3. Usi il libro di grammatica come fermaporta

Immagina: stai parlando con qualcuno e, dopo poco, ti accorgi che ha un pezzo di insalata sui denti.

Sorridi tra te e te, non sapendo che da quel momento in avanti i tuoi pensieri andranno su quel piccolo pezzetto di materiale organico e non ti concentrerai più su quello che il tuo interlocutore ti sta dicendo.

Allo stesso modo, se in un articolo trovi un errore di grammatica, di punteggiatura o di distrazione, ne rimarrai influenzato per tutto il resto della lettura, con buona probabilità di non capirne il senso.

 

Questa citazione di un professore di scrittura delle mie parti serve a farti capire quanto un errore possa essere dannoso per i tuo testi.

Quindi, mentre scrivi, dizionario da una parte, libro di grammatica dall’altra e caccia serrata all’errore.

Oltre a sposare questa campagna contro l’errore, sono un grande sostenitore del detto:

Parla come mangi!

soprattutto per quanto riguarda la scrittura sul web.

Sono convinto infatti che il linguaggio debba essere il più semplice e il più colloquiale possibile, per arrivare al cuore dei lettori.

 

I  linguaggi cosiddetti aziendalese e legalese, creano un muro con le persone: chi si trova di fronte a paroloni troppo complicati, probabilmente smetterà di leggere in fretta!

Anche i concetti molto tecnici vanno spiegati in maniera chiara al tuo pubblico, in particolare se questo è formato anche da non esperti del settore (i più tecnici capiranno comunque).

Parola d’ordine: semplicità.

 

4. Hai paura del fallimento

Se poi nessuno mi legge? Se non ho visite?

Queste sono quel tipo di domande che possono minare dalle fondamenta l’entusiasmo iniziale di quando hai deciso di aprire un blog. Io la chiamo paura del fallimento.

Devi sapere una cosa: non esiste successo senza fallimento. Io personalmente ne ho avuti tanti (di fallimenti 🙂 ) prima di trovare la mia vera vocazione.

 

La paura del fallimento fa bloccare, offusca i pensieri e fa bruciare energie e tempo, le tue risorse più preziose.

Quindi, se decidi di diventare un blogger, metti da parte la timidezza.

Ecco una pratica che mi ha aiutato tantissimo soprattutto all’inizio, quando non ero troppo convinto dei miei mezzi. Appena finisco di scrivere un articolo, lo leggo a una persona di fiducia e aspetto le sue critiche, spesso spietate. Qualunque esse siano, le accetto, le discuto ed eventualmente rivedo il mio articolo alla luce dei suggerimenti che mi ha dato.

 

Prova anche tu e vedrai che la paura del fallimento e la timidezza pian piano scompariranno.

D’altronde pensa sempre che stai scrivendo per il tuo pubblico e non per te stesso: un parere esterno al tuo pensiero è manna dal cielo.

 

5. Non sei motivato e curioso

Ecco le doti fondamentali che un buon blogger deve avere.

La motivazione ti aiuta ad andare avanti nei momenti difficili, a superare le “crisi da foglio bianco” e tutti i problemi che ti fanno pensare “chi me lo fa fare“.

Poi arrivano delle soddisfazioni come un commento positivo, uno scambio di opinioni, un’opportunità di collaborazione, e la motivazione torna alla stelle. La vita del blogger è fatta di alti e bassi, ma la motivazione non deve mai mancare.

 

La curiosità è ciò che ti aiuta e ti spinge a scrivere cose sempre nuove sul tuo blog.

Essere curiosi infatti significa cercare continuamente nuovi spunti per i tuoi articoli, leggere post di altri blogger del tuo settore, imparare cose nuove e, magari, affrontare gli argomenti con un occhio diverso.

Se hai creato un blog cucina non fermarti alle classiche ricette come fanno altri, ma potresti fare una ricerca su vecchi piatti della tradizione e reinterpretarli rendendoli più semplici e veloci per chi ha poco tempo di stare ai fornelli.

Questo è solo un esempio per farti capire come la curiosità possa aiutarti a trovare quella famosa nicchia di pubblico per far decollare il tuo blog.

 

6. Non accetti le critiche

Un vero blogger usa il suo spazio virtuale per esternare al mondo le proprie idee, ed è proprio per questo che deve saper accettare le critiche.

Scrivere su un blog significa esprimere le proprie opinioni, che possono essere in contrasto con quelle altrui, ed è molto probabile che spesso lo siano.

Non puoi avere un blog se non accetti il confronto con altre persone, magari con esperti che ne sanno come o più di te su un certo argomento.

 

Ti capiterà di essere contraddetto, ti capiterà di essere criticato e perfino insultato. Se non sei in grado di accettare le critiche che ti arriveranno, beh…lascia perdere e, anche in questo caso, non sprecare il tuo tempo.

Ho scritto un articolo dal titolo provocatorio che su Facebook ha ricevuto diverse critiche, alcune costruttive, altre meno: ho risposto a tutti e ho spiegato le ragioni che mi hanno spinto a pensarla in quel modo, generando alla fine un interessante scambio di consigli e opinioni.

Ecco un esempio:

Polemica Facebook

 

E questo, come vedi, non mi ha fermato e sono ancora qua che scrivo sul mio blog, cercando sempre di migliorarmi. 🙂

 

7. Pensi di poter guadagnare da subito

Diciamolo: molti di coloro che scelgono di aprire un blog lo fanno per poterci guadagnare qualcosa, a differenza da alcuni anni fa quando i blog erano esclusivamente dei diari personali sul web.

Oggi sono diventati delle fonti di informazioni e consigli utili, quindi se decidi di impiegare tempo ed energia – che come già detto sono risorse preziose – è giusto ricevere qualcosa in cambio.

Attenzione, però perché la strada per poter monetizzare un blog (come si dice in gergo) è lunga e difficile.

Non ti spiegerò come farlo in questo articolo. Qui voglio solo farti riflettere sul fatto che non basta avere una passione e iniziare a scrivere, come molti guru del web vogliono far credere, bensì che occorre pianificare una strategia, porsi un obiettivo, fare una sorta di business plan.

 

E  se decidi di aprire un blog senza alcun scopo di lucro, ciò non toglie che per farlo vivere, con letture, commenti e condivisioni, dovrai comunque lavorare sodo.

L’importante è avere un traguardo a lungo termine: la mancanza di chiarezza verso l’obiettivo reale del tuo blog può provocarne l’abbandono o la definitiva chiusura prima che questo possa generare per te un vero reddito.

 

Rimboccati le maniche e datti da fare

Bene, questi sono i motivi per i quali non dovresti aprire un blog. Se rientri in uno di questi pensieri, dovrai cercare di cambiare la tua mentalità se vuoi provare ad avere successo sul web.

Viceversa, ti do il benvenuto nel fantastico mondo dei blogger!

 

Ecco per te alcuni articoli che ho scritto su come creare un blog, che possono esserti utili per iniziare a rimboccarti le maniche fin da subito:

Tre passi fondamentale per creare un blog di successo

Sai che avere un blog aziendale è importante? Ecco perché

Consigli strategici per scrivere un articolo sul tuo blog

Per qualunque consiglio, suggerimento o chiarimento, non esitare a lasciarmi un commento qua sotto.

Alla prossima.

About the Author Daniele Donati

Sono Daniele Donati, blogger, copywriter e webwriter. Per conoscermi meglio leggi la mia pagina

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  1. Ciao Daniele, intanto grazie per i tuoi consigli. Ho un associazione con cui diffondo e insegno alcune discipline orientali. Da quasi un anno ho attivato il web site dell’associazione e al suo interno un blog. Mi piace un sacco scrivere e mi sto chiedendo con che frequenza dovrei pubblicare gli articoli (considerando che devo pianificare il tempo per farlo) attualmente faccio uscire circa un articolo ogni 15 gg, tu ogni quanto mi diresti di pubblicare? Voglio usare il Blog soprattutto per diffondere e far conoscere le attività di cui mi occupo. Un’altra cosa, Il mio consulente mi ha detto di non dare la possibilità di far lasciare commenti nel Blog, dicendo che li lasciano sulla pagina Facebook dove posto gli articoli, su questo sono un po’ perplesso, tu che ne pensi?
    Grazie.
    Davide

    1. Ciao Davide,
      grazie per il tuo commento.
      Non esiste una vera “regola” sulla frequenza delle pubblicazione degli articoli, io stesso cerco di scrivere il più possibile, ma non riesco a uscire con una cadenza specifica.
      Diciamo che sarebbe meglio non fare passare troppo tempo da un post all’altro, soprattutto se il tuo blog è agli inizi.
      Il mio consiglio è di pubblicare ogni volta che hai qualcosa di davvero interessante da scrivere, concentrandoti sulla lunghezza degli articoli piuttosto che sulla frequenza di pubblicazione.

      Per quanto riguarda i commenti, non sono d’accordo con il tuo consulente. 🙂
      Io preferisco i commenti sull’articolo per due motivi:

      1) Completano l’articolo: se qualcosa che scrivi risulta poco chiaro o crea dei dubbi, puoi saperlo solo con un feedback degli utenti;
      2) Aiutano il blog a posizionarsi su Google.

      La gente è più stimolata a lasciare commenti sul blog.
      Se condividi un articolo sui social, gli utenti vengono reindirizzati sulla pagina dell’articolo in questione: pensi davvero che dopo averlo letto possano ritornare su Facebook a lasciarti un commento?
      La gente purtroppo è pigra e ha troppe cose da fare…

      La soluzione potrebbe essere sostituire i commenti del blog con quelli di FB (esistono dei plugin per WordPress che lo fanno), ma sinceramente è una soluzione che non mi piace.
      Questa, ovviamente, è solo la mia opinione che non pretendo che sia la verità assoluta!

      Spero di esserti stato di aiuto, continua a seguirmi perché presto uscirò con un PDF che forse ti potrà essere d’aiuto se sei alle prime armi come blogger; per riceverlo basta iscrerti alla newsletter.

      Se hai dubbi o altre domande sono qua.

      Ciao
      Daniele

  2. Una delle cose più idiote che abbia mai letto. A sentire lei dovremmo tutti scrivere di blog idioti, che parlano di cose futili, con un linguaggio all’acqua di rose. Mi faccia il favore, sig. ottimista di natura. E poi ci risentiamo quando qualcuno dice che internet spinge all’ignoranza…

    1. Mi dica il passaggio dove ho scritto le cose che lei scrive nel suo commento perché anche rileggendolo non le ho trovate.
      Questo articolo contiene alcuni consigli motivazionali per che si trova indeciso su aprire un blog o meno, evidentemente a lei non interessano.
      Ultima cosa: secondo me Internet non porta l’ignoranza la fa semplicemente emergere…

  3. Ottimo articolo e originale fin da subito. Mi piace molto questo format che bisogna interpretare al contrario… Anch’io l’ho usato qualche volta.
    Che dire? Condiviso subito! 😉

  4. Complimenti per l’articolo!
    A me piacerebbe aprire un blog per raccontare i miei viaggi , non ne faccio molti , quando mi va bene circa 4 all’anno per cui dovrei scrivere solo 4 volte nell’arco di 12 mesi , ma ho letto che invece bisogna scrivere o comunque aggiornare il blog almeno 3 volte alla settimana se si è all’inizio poi addirittura tutti i giorni .
    Quindi nel mio caso , dici che mi conviene ad aprirlo ? Non è per lavoro, ma solo perché mi piace scrivere e come ho detto raccontare i miei viaggi .
    Grazie se puoi darmi un consiglio in merito .
    Ciao

    1. Ciao Debora, grazie per i complimenti.

      Guarda, prendo spunto dalla tua ultima frase per darti il mio consiglio: proprio perché ti piace scrivere dovresti aprire il tuo blog e non pensare a quanto ci scriverai.

      Io stesso oggi sono molto impegnato con alcuni progetti che non mi lasciano tempo di scrivere!

      Poi considera che da un viaggio puoi prendere diversi spunti da scrivere in diversi momenti…

      Ad esempio per una vacanza a Bali puoi scrivere:

        il resoconto del tuo viaggio con i posti che hai visitato
        una guida su cosa mangiare
        quali sono gli sport che puoi fare
        una riflessione sulla natura e sul traffico

      Questo è solo un esempio (di vita vissuta) e ce ne possono essere tanti altri.

      Quindi il mio consiglio è: apri il tuo blog, prova a scrivere e vedrai che non potrai più farne a meno!

      Spero di esserti stato utile

      A presto
      Daniele

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